Descrizione
Puer Apuliae è dedicato a Federico II di Svevia, che con il Castel del Monte lasciò all’Alta Murgia un segno che dura da otto secoli. Rivera ha costruito il vino attorno a un antico biotipo di Nero di Troia ad acino piccolo, recuperato negli anni Novanta dai vigneti più vecchi dell’azienda e reimpiantato in località Tafuri, ad Andria, a 250 metri di altitudine. Terreno calcareo-tufaceo profondo e ricco di scheletro, cordone speronato con quattromilaottocento piante per ettaro, resa attorno ai sessanta-settanta quintali. Vendemmia nella terza settimana di ottobre, macerazione in acciaio quindici-diciotto giorni con delestage e micro-ossigenazione per addomesticare i tannini importanti del vitigno. Segue affinamento di quattordici mesi in barrique e tonneau nuovi di rovere francese, poi dodici mesi in bottiglia.
Colore rosso rubino intenso con riflessi violacei. Al naso il Nero di Troia si manifesta nel modo che gli è tipico: ribes nero, mora, viola mammola, poi cipria, anice stellato, un accenno di sottobosco. In bocca è concentrato e teso, i tannini importanti sono levigati dal legno ma restano riconoscibili come cifra del vitigno, il finale è lungo, speziato, con ritorni di frutta scura e balsamico. Un vino che chiede tempo, sia nel bicchiere sia in cantina.
Analisi organolettica
- Colore: rosso rubino intenso con riflessi violacei
- Profumo: ribes nero, mora, viola mammola, cipria, anice stellato, sottobosco
- Gusto: concentrato e teso, tannini importanti ma levigati, finale lungo speziato con ritorni di frutta scura e balsamico
Come servirlo
- Temperatura di servizio: 16-18°C
- Bicchiere: Ballon
- Consiglio: decantare almeno un’ora prima, il vino si apre progressivamente
- Longevità: 12-15 anni in cantina in condizioni ottimali
Abbinamenti consigliati
- Costata di Pezzata Rossa alla brace
- Arrosti di carni rosse
- Selvaggina da pelo
- Formaggi stagionati con confetture
- Braciole al ragù alla pugliese
Il produttore
Rivera è azienda agricola storica dell’Alta Murgia, ad Andria (BAT), fondata sull’antica via Traiana. Centocinquanta ettari tra vigneti e oliveti secolari, condotti secondo protocolli di agricoltura sostenibile. È tra le realtà che hanno lavorato più a lungo sulla valorizzazione del Nero di Troia, portandolo dalla condizione di vitigno quasi dimenticato al riconoscimento della DOCG Castel del Monte.















