Descrizione
L’Archetipo di Francesco Valentino Dibenedetto lavora in agricoltura sinergica, come dichiarato in etichetta, e il Greco Bianco ne è un ritratto fedele. Le uve restano a contatto con le bucce per quattro o cinque giorni, poi pressatura soffice e fermentazione spontanea con lieviti indigeni, che prosegue a bassa temperatura per circa due mesi. Seguono cinque o sei mesi sulle fecce fini in acciaio, nessuna chiarifica e solfiti ridotti al minimo.
Nel calice è giallo dorato. Al naso si aprono fiori, miele di millefiori e pesca matura, con una traccia agrumata. In bocca è morbido e succoso, con frutta fresca in primo piano e una chiusura minerale che lo rende sorprendentemente facile da bere a tavola.
Analisi organolettica
- Colore: giallo dorato
- Profumo: floreale, miele, pesca matura, cenni agrumati
- Gusto: morbido, succoso, frutta fresca, chiusura minerale
Come servirlo
- Temperatura di servizio: 10-12 °C
- Bicchiere: Calice a tulipano
- Consiglio: Aprirlo qualche minuto prima del servizio lo aiuta a distendersi
- Longevità: Da bere entro 3-4 anni
Abbinamenti consigliati
- Verdure grigliate
- Risotto alle verdure
- Pesce al forno
- Formaggi freschi
- Antipasti di verdure di Leo’s Braci d’Autore
Il produttore
L’Archetipo è l’azienda della famiglia Dibenedetto a Castellaneta (TA), sull’altopiano della Murgia, in Contrada Tafuri. Le prime vigne le ha piantate Carlo Dibenedetto nel 1970; il figlio Francesco Valentino, agronomo, ha convertito l’azienda al biologico già negli anni Ottanta e poi è arrivato all’agricoltura sinergica, ispirata a Masanobu Fukuoka: niente aratura, suolo sempre coperto, interventi ridotti al minimo. In vigna Primitivo, Aglianico, Negroamaro, Fiano e Greco, accanto a varietà rare recuperate come Maresco e Marchione. Vini da lieviti indigeni, dal carattere schietto e territoriale. L’azienda fa parte dell’associazione Triple A.











