Descrizione
Il Susumaniello di Castel Serranova prende il nome dalla tenuta storica di Agricole Vallone: una masseria fortificata seicentesca a Carovigno, immersa nei quattrocento ettari dell’Oasi WWF di Torre Guaceto, affacciata sul mare Adriatico. Vitigno autoctono salentino oggi valorizzato dopo un lungo periodo di oblio, il Susumaniello matura qui in un microclima marino unico, con brezze costanti che favoriscono la sanità delle uve. Vinificazione tradizionale in acciaio con macerazione sulle bucce, affinamento in acciaio e riposo in bottiglia per esaltare la freschezza e il profilo aromatico varietale.
Al calice si presenta rosso rubino vivo con riflessi violacei. Il naso è fresco e diretto: piccoli frutti rossi, ciliegia, ribes, note floreali di viola, un tocco speziato di pepe nero e una discreta nota balsamica. In bocca è snello, beverino, con tannini gentili e ben integrati, una piacevole sapidità che riporta al terroir costiero. Vino che si presta all’aperitivo importante e alla tavola quotidiana, senza pretese di lunghi invecchiamenti ma con carattere di posto e di uva.
Analisi organolettica
- Colore: Rosso rubino vivo con riflessi violacei
- Profumo: Fresco e diretto: piccoli frutti rossi, ciliegia, ribes, viola, pepe nero, tocco balsamico
- Gusto: Snello e beverino, tannini gentili, sapidità marina, finale pulito
Come servirlo
- Temperatura di servizio: 16°C
- Bicchiere: Calice a tulipano medio
- Consiglio: Non necessario
- Longevità: 3-5 anni dall’annata
Abbinamenti consigliati
- Antipasti misti pugliesi
- Orecchiette al ragù di carne
- Grigliata mista
- Salumi tipici
- Formaggi freschi e semistagionati
Il produttore
Agricole Vallone è una delle case storiche dell’enologia salentina. Fondata nel 1934 con la fusione di due tenute agricole (Iore a San Pancrazio Salentino e Flaminio a Brindisi), oggi conta 170 ettari vitati distribuiti su tre tenute, tra cui il seicentesco Castel Serranova a Carovigno, immerso nella Riserva Naturale di Torre Guaceto. Alla cantina si deve, dal 1980, la riscoperta dell’appassimento su graticci delle uve Negroamaro, tecnica che ha dato vita al vino simbolo dell’azienda: Graticciaia.












