Descrizione
L’Aglianico di Antica Enotria arriva dai vigneti biologici della famiglia Di Tuccio nel Tavoliere delle Puglie, in località Posta Uccello vicino a Cerignola. L’azienda coltiva secondo il regime biologico certificato dal 1993, quando il bio era ancora una scelta pionieristica in Puglia. Le uve vengono raccolte a mano nella seconda metà di ottobre, trasportate rapidamente in cantina per la diraspatura. Macerazione sulle bucce per quattordici giorni con rimontaggi frequenti e delestage, seguita da sei mesi in silos di acciaio e dodici mesi in botti grandi di legno.
Al calice è rosso rubino vivo con nuance granate. Al naso il profilo classico dell’Aglianico si esprime con eleganza tipica del terroir del Tavoliere: frutta matura, frutti di bosco, un tocco balsamico, vaniglia e spezie dolci dal legno, una lieve nota fumosa. In bocca è morbido, caldo e pieno, con una giusta freschezza che alleggerisce la struttura e una tannicità elegante ben integrata. Un Aglianico di media longevità, pronto a essere apprezzato subito ma capace di migliorare in bottiglia.
Analisi organolettica
- Colore: Rosso rubino vivo con nuance granate
- Profumo: Frutta matura, frutti di bosco, tocco balsamico, vaniglia, spezie dolci, lieve nota fumosa
- Gusto: Morbido, caldo, pieno, freschezza equilibrata, tannicità elegante, finale persistente
Come servirlo
- Temperatura di servizio: 16-18°C
- Bicchiere: Ballon medio
- Consiglio: Consigliato per annate giovani, almeno mezz’ora prima
- Longevità: 6-8 anni dall’annata
Abbinamenti consigliati
- Cucina tradizionale pugliese di terra
- Agnello al forno con patate
- Formaggi stagionati
- Salumi importanti
- Selvaggina da penna
Il produttore
Antica Enotria è un’azienda agrobiologica di Cerignola, in provincia di Foggia, fondata nei primi anni Novanta da Raffaele Di Tuccio, arrivato in Puglia dalla Basilicata. Certificata biologica dal 1993, è tra le pioniere del bio in Puglia. La cantina sorge nella masseria Contessa Staffa, edificio settecentesco restaurato a fine Novecento. Cinquanta ettari coltivati a Nero di Troia, Aglianico, Falanghina e Fiano, oltre a orti biologici. Oggi la conduzione è passata al figlio Luigi.












